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Che Maradona fosse un genio, nessun dubbio è possibile. E che i geni siano un tantino squinternati di cerebro è risaputo e ammesso da sempre

today31 Gennaio 2022

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    Che Maradona fosse un genio, nessun dubbio è possibile. E che i geni siano un tantino squinternati di cerebro è risaputo e ammesso da sempre Marta Piatti


In poche righe Gianni Brera riassume così la vera essenza di Diego Armando Maradona. 

In questi giorni non si fa altro che parlare della sua prematura scomparsa e molti calciatori, e non solo, hanno espresso il loro dolore per una perdita così pesante per tutto il mondo dello sport. Tutti conosciamo la vita di questo grande giocatore, sia le cadute che i grandi successi, ma spesso sono i particolari che rendono indimenticabile una storia.

In questo articolo ho raccolto 10 curiosità o avvenimenti poco conosciuti ma molto interessanti della vita di Diego Maradona per approfondire ancora di più una storia già ricca di suo. 

0 NATO IL…

Maradona nacque il 30 ottobre 1960 a Lanus in  Argentina e fin da subito dimostrò le sue abilità calcistiche. Entrò a far parte della squadra giovanile dell’Argentinos a soli 10 anni. 

1 MANO DE DIOS  

“La mano de Dios” è un gol che venne realizzato da Diego durante i quarti di finale del 1986 contro l’Inghilterra. Si può facilmente intuire dal nome che questo gol fu segnato in modo irregolare perché Maradona usò per l’appunto la mano per spingere la palla in rete. L’arbitro non se ne accorse e convalidò la rete. In un’intervista dopo la partita Maradona dichiarò che il gol era stato segnato “un po’ con la testa di Maradona ed un altro po’ con la mano di Dio”, dando quindi il nome ad un gol che rimase nella memoria di tutti.

2 IL GOL DEL SECOLO

Il “gol del secolo” è un premio che è stato conferito a Maradona per aver segnato il miglior gol in una Coppa del mondo FIFA. Questa rete fu segnata sempre durante la partita contro l’Inghilterra, nove minuti dopo il gol di mano. Per segnare questa rete Maradona saltò non solo i difensori inglesi ma anche il portiere, partendo dalla propria metà campo! Indubbiamente è stata un’azione strabiliante, che evidenzia l’abilità tecnica di questo giocatore. Molto particolare è anche però la “storia” di questo gol: un’occasione simile era capitata a Maradona sei anni prima, sempre in una partita contro l’Inghilterra, ma dopo aver saltato tutti i difensori non riuscì a segnare perchè mancò di un soffio la porta. Ritornato a casa il fratello gli suggerì di saltare anche il portiere invece di tirare direttamente in porta e questo è proprio ciò che Diego fece. 

3 GLI OROLOGI DI MARADONA 

Un’abitudine un po’ particolare di Diego era quella di indossare sempre due orologi. Il motivo non era la moda: un orologio segnava l’orario del luogo in cui si trovava mentre l’altro era sincronizzato sul fuso orario argentino. Maradona sapeva sempre quindi che ora fosse per i suoi familiari e per i suoi amici. 

4 MARADONA: UN “NAPOLETANO”

Tutta la città lo amava, tanto che nel 2017 ricevette la cittadinanza onoraria dal comune di Napoli. Inoltre nel 2000 il Napoli decise che più nessuno avrebbe indossato la maglia numero 10, un tempo appartenuta a lui.

5 I SANTUARI DI MARADONA

Ad oggi, sparsi per la città di Napoli, ci sono veri e propri “luoghi di culto” dedicati a Maradona: in pieno centro infatti c’è un altarino con una sua foto in cui indossa la maglia della squadra e un ciuffo di capelli neri, davanti al quale tuttora i tifosi si fermano prima di una partita per chiedere aiuto allo “spirito calcistico”. I capelli in questa teca in realtà sono un falso: non sono veramente di Diego ma sono solo una copia. Un vero ciuffo di capelli è invece conservato al bar Nilo, diventato anch’esso un santuario e una meta fissa dei turisti. Il proprietario di questo bar, Bruno Alcidi, nel 1990 viaggiò sullo stesso aereo che la squadra aveva preso per una trasferta. Scendendo si accorse che sul sedile di Diego erano rimasti dei capelli, così li raccolse e li portò a Napoli, nel suo bar.

6 SCARAMANZIE

Diego, come molti grandi sportivi, era molto scaramantico. Durante la sua carriera da giocatore i suoi riti portafortuna non erano molto evidenti e in pochi se ne accorgevano. Diventato allenatore i riti aumentarono. Molto evidenti furono quelli dei mondiali del 2010. Prima di ogni partita infatti controllava sempre il campo, salutava la tifoseria e leggeva un vecchio giornale del 1986 che raffigurava l’Argentina campionessa del mondo. Inoltre per tutta la durata della partita stringeva tra le mani un “amuleto” portafortuna: il suo rosario. 

7 PALLONE D’ORO

Maradona ricevette solo il Pallone d’oro alla carriera nel 1995. Non potè mai sperare di vincerne uno durante gli anni in cui giocava perché a quel tempo i giocatori non europei erano esclusi dalla selezione.  

8 LA IGLESIA MARADONIANA 

La Iglesia Maradoniana (la chiesa di Maradona) è una religione creata nel 1998 dai tifosi di Maradona che lo considerano il dio del calcio. Secondo questa religione, il calendario si calcola partendo dalla nascita del giocatore e ad oggi conta più di 820.000 seguaci iscritti in 600 paesi diversi.

9  BENEFICENZA

Le opere di beneficenza di Diego sono impossibili da elencare. Una delle più famose è senza dubbio la partita di Acerra dove Maradona e i suoi compagni hanno giocato per raccogliere i soldi necessari alle cure di un piccolo tifoso. Un episodio più recente risale a qualche mese fa: ha venduto la sua maglia del mondiale 1986 all’asta per distribuire cibo e dispositivi di protezioni anti-covid agli abitanti più poveri di Buenos Aires.

10 2020…Diego Armando Maradona ci ha lasciato. Non sarà di certo dimenticato, ma sarà anzi ricordato come uno dei migliori giocatori di calcio mai esistiti. Una delle reazioni più toccanti è stata quella di Pelé, avversario e amico di Diego, che in un tweet ha scritto: “È triste perdere amici in questo modo. Sicuramente un giorno giocheremo a calcio insieme in cielo.”

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